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Intelligenza Artificiale: le prime macchine che superano i test del QI

Feb 2, 2017

Autore: Raffaele Brilli

Quanto può essere intelligente una macchina robotica? Gli studi effettuati fino a poco più di un anno fa conferivano ai più avanzati modelli di intelligenza artificiale un quoziente intellettivo pari a quello di un bambino di 4 anni, nel migliore dei casi. Oggi questa tesi viene diametralmente ribaltata, attraverso la nascita di un modello computazionale che ha dimostrato di ottenere un punteggio nei test equivalente a quello ricevuto dal 75% della popolazione americana adulta.

 

L’intelligenza artificiale che ragiona come un uomo

 

Il modello computazionale di cui stiamo parlando nasce da un’idea di un team della Northwestern University. È basato su CogSketch, una piattaforma sviluppata da Ken Forbus, direttore del progetto. Mescolando informatica e psicologia, gli scienziati hanno fatto emergere una macchina che riesce a riconoscere pattern visivi, individuare analogie logiche e rispondere con feedback interattivi. Alla base della matrice pensante di questa intelligenza artificiale troviamo la teoria cognitiva della structure-mapping realizzata dalla professoressa Dedre Gentner, che le valse il premio David E. Rumelhart del 2016.

 

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Un esempio tipico dei quesiti che compongono un test del quoziente intellettivo standardizzato. La risposta esatta in questo caso è la D, in quanto l’unica a seguire l’ordine logico delle altre figure.

 

“I quesiti che risultano difficili per l’essere umano si dimostrano difficili anche per il modello, offrendo un’ulteriore evidenza che le sue operazioni stanno catturando alcune importanti aspetti dell’intelligenza umana”. Secondo le teorie di Gentner, applicate in questo sistema informatico, ciò che contraddistingue gli strumenti di alto ragionamento propri dell’essere umano coincidono con la capacità di poter identificare relazioni spaziali tra gli enti e collocarli in una “mappa mentale” che possiamo visitare col nostro pensiero. Una proposizione come “l’orologio si trova sopra il tavolo” è un semplice esempio di questo modo di intendere l’intelligenza, specifica Forbus.

Questo vincente esperimento muove la comunità scientifica verso un ulteriore approfondimento della Computer Vision, ovvero i meccanismi che permettono alle macchine di percepire la realtà, in quanto sempre più si profila essere il nodo centrale dell’intelligenza, non solo artificiale, ma di qualunque essere pensante.

Fonte: Psychological Review