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Jia Jia, l’interattivo robot umanoide che affascina la Cina

Gen 16, 2017

Autore: Raffaele Brilli

Forse qualcuno di voi si starà chiedendo quale delle diverse persone immortalate nella foto sia in realtà il soggetto robotico a cui questo articolo è intestato. E non sarebbe da sorprendersi, dal momento che Jia Jia (il robot umanoide sulla sinistra) rappresenta una delle più realistiche riproduzioni del corpo umano mai messe in piedi dall’ingegneria robotica.

Una chiacchierata con Jia Jia

 

Chen Xiaoping, leader del team di ingegneri della University of Science and Technology of China che hanno messo a punto questa incredibile macchina, presenta al pubblico con orgoglio la sua creatura durante una conferenza tenutasi al centro finanziario di Shanghai.

 

 

Ma non è solo il realismo del suo aspetto esteriore a sorprendere la folla che la accerchia per potersi portare a casa un selfie in sua compagnia. Sono infatti le sue capacità di interazione uomo-macchina a far illuminare la scena. Jia Jia con la sua articolata intelligenza artificiale, frutto di tre anni di ricerche, è capace di analizzare la fisionomia del suo interlocutore, distinguendone il sesso e la fascia d’età, condurre con esso semplici conversazioni accedendo ai suoi database interni e reagire con accenni di emozioni ed espressioni facciali. “Lei è un uomo affascinante”, dichiarò ad uno dei giornalisti che tentarono di intervistarla e ad un tentativo di flirt rispose “Preferisco rimanere single”.

 

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L’affascinante robot rivestita da un elegante abito cerimoniale.

 

Chen prevede che nel prossimo decennio i robot costituiranno un ruolo chiave nella società cinese, svolgendo con gli impiegati umani una stretta collaborazione sia nell’esecuzione di lavori prettamente manuali sia in quelli che necessitano di abilità comunicative, come il prendersi cura di pazienti negli ospedali. Per quanto concerne le questioni etiche che molti si pongono nell’affrontare questi discorsi, Chen pacatamente assicura “Finché viene svolto in maniera cauta e controllata, questo lavoro non può avere un grosso impatto sulla società. Non danneggerà gli esseri umani”.

Fonte: Phys.org